Il maestro fiorentino Luca Alinari, classe 1943, è protagonista in questo mese di settembre (fino al 16 ottobre) anche di una mostra straordinaria in tre diverse collocazioni nel centro della città di Pietrasanta, ovvero nelle Sale dei Putti e del Capitolo, nel Chiostro di S. Agostino e a Palazzo Panichi. Il titolo dell’esposizione, il cui allestimento originale è stato curato dallo stesso artista, è  “Sono nato ma” e sviluppa il tema su “l’arte, la vita, la ricerca, le inquietitudini. Fare pittura fino in fondo”.
Alinari vanta un curriculum ricco di esposizioni ed eventi di respiro nazionale. Nel 1972 si fa notare in una mostra personale presentata da Enrico Crispolti alla galleria Michaud di Firenze. Nel 1976 è presente alla mostra curata da Giorgio Di Genova a Montauro ‘Tipologia / topologia del figurativo negli anni ‘70 in Italia’. Nel 1979 partecipa alle rassegne ‘Ars combinatoria’ curata da Solmi e Barilli alla Galleria d’arte moderna di Bologna e ‘Testuale: le parole e le immagini’ a cura di Caroli e Caramel alla Rotonda della Besana di Milano. Nel 1985 partecipa al XI Quadriennale di Roma nella sezione ‘Emergenze nella ricerca artistica dal 1950 al 1980’ e da ‘Anniottanta’ a Rimini a cura di Renato Barilli. Illustrazione esauriente del suo percorso è data dall’antologica curata da Enrico Crispolti all’Arengario di Milano nel 1993. Vastissima la presenza di sue personali nelle più importanti gallerie d’arte italiane. Nel maggio 2009 è stato il primo italiano ospitato per una personale al Museo di arte contemporanea di Kun Shan, città satellite di Shanghai, appena dopo il successo della mostra ‘Pulviscolo’ allestita nella sala d’Arme di Palazzo Vecchio, che, in tre settimane, totalizzò circa 15.000 presenze.