50 CAPOLAVORI DI CHAGALL MAI VISTI PRIMA IN PUBBLICO. Straordinaria Mostra con Dipinti ad Olio da Collezioni Private Svizzere
Con questo articolo comincia la collaborazione con Art & Wine News, evoluzione online dell’omonimo magazine fondato e diretto da Fabio G.C. Carisio, uno dei migliori giornalisti culturali del Piemonte e non solo: Gian Piero Prassi. Un caro, sincero e fedele amico del direttore già tra i pionieri della rivista patinata Art & Wine che vide la luce proprio a Vercelli celebrando due opere di Chagall nell’esposizione per la mostra sui capolavori della Collezioni Guggenheim di New York e Venezia.
di Gian Piero Prassi
Marc Chagall nell’Arca di Vercelli
Marc Chagall, in questo 2026, è stato ed è protagonista di diverse mostre, che hanno avuto un notevole successo di pubblico. La serie continuerà a Vercelli, nello spazio “Arca”, con una nuova esposizione che si inaugurerà il 13 ottobre e continuerà fino al marzo 2027.
Sono attesi 50 quadri che hanno la caratteristica di provenire da collezionisti privati e che pertanto raramente si possono ammirare. Ma soprattutto non si sono mai visti prima tutti insieme in evento pubblico.
La mostra è promossa dal Comune di Vercelli, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone e curata da Paul Schneiter.
Un Antologica Espositiva dal 1929 al 1985
Il percorso espositivo parte dal 1929 ed arriva a poco prima della morte, avvenuta nel 1985.
Il maestro russo-francese era nato in una famiglia ebraica a Lëzna, una città Bielorussa il 7 luglio 1887. La svolta della sua carriera fu la trasferta a Parigi nel 1910, durata fino alla vigilia della prima guerra mondiale. Tornato in patria ebbe un ruolo nella “rifondazione” dell’arte russa in seguito alla rivoluzione bolscevica, ma non essendo abbastanza “fedele alla linea” del regime dovette lasciare la Russia e tornare a Parigi nel 1923.
I lavori che verranno esposti a Vercelli testimonieranno le diverse fasi della sua geniale e visionaria arte a partire dal 1929.
In Arca si ritroveranno tutti i tratti caratteristici: una tavolozza dai colori accesi, che richiamano alla visione del mondo infantile, e dunque pura; la costante presenza dell’elemento fiabesco; le influenze dei movimenti con cui era entrato in contatto a Parigi, ad esempio adottando quelle forme e linee nette mutuate dal Cubismo, la corrente a cui era stato più vicino, ma a cui non aveva aderito.
Una delle caratteristiche più importanti della sua pittura è infatti l’impossibilità di collocarla in una corrente specifica, assorbendo qualche elemento ma sempre nel contesto della creazione di un proprio “mondo secondario”, nel quale si trovano tutti gli elementi dell’Eden: l’incanto, l’innocenza, la bellezza eterea.
Un mondo antitetico rispetto a quello reale in cui dovette lasciare la sua terra, fuggire ancora dalla persecuzione nazista, negli Usa e assistere allo stermino del suo popolo. Questo mondo sospeso, con le sue figure che spesso aleggiano nel cielo, in contrasto con le ferite della storia è uno degli elementi principali della mostra vercellese.
Il Tema degli Innamorati e della Bibbia
Un altro tema che attraversa la produzione del maestro è quello dell’amore, degli innamorati in genere, esemplare, secondo la critica, due dipinti del 1918 in cui rappresenta se stesso e l’amata moglie Bella.
In “La passeggiata” dipinge la moglie “in volo”, mentre lui rimane con i piedi per terra, il dipinto propone anche immagini della sua infanzia, il tema viene ripreso in “Sopra la città” e resterà un soggetto prediletto.
L’arte sacra, soprattutto le scene della Bibbia, è un altro pilastro della sua poetica in cui rivendica la propria origine ebraica, ma allo stesso tempo rende ancor più universale l’immaginario del “Libro”.
BIBBIA E SACRO VINO CON LE INCISIONI DI MARC CHAGALL A BAROLO
Questa parte della sua produzione, pur presente, comparirà però in modo meno marcato nella mostra vercellese, in quanto già approfondita da altre recenti esposizioni in Italia.
Un altro elemento che si potrà apprezzare è il passaggio, soprattutto nei suoi paesaggi di sfondo, da una rappresentazione netta all’uso di macchie di colore, che contribuiscono nel complesso a rafforzare l’aspetto fiabesco e onirico.
Dopo l’esperienza americana, che contribuì non poco alla sua notorietà, negli ultimi decenni di vita, quando si ritirò in Provenza, Chagall sperimentò diverse tecniche fra cui scultura, ceramica e pittura su vetro, in quest’ambito ha lasciato imponenti vetrate in chiese e sinagoghe, ma soprattutto donò all’ONU un grande lavoro a tema pacifista che si trova a New York, al Palazzo delle Nazioni Unite.
Cinquant’Anni di Opere Chagalliane dalle Collezioni Svizzere
L’evento di Vercelli coprirà una cinquantina d’anni del suo percorso, da Villaggio russo, 1929, Olio su tela, 73×92 cm; agli anni Ottanta, passando da Ritratto di Vava, 1953-56, Olio su cartone, 27×22; Gli innamorati con l’asino blu,1955 ca. Olio su tela, 30×27 cm.; Les amoureux sur fond jaune, 1960, Olio, inchiostro e gouache su carta intelata, 57,7×49,3; Il gallo viola, 1966-72, Olio, gouache e inchiostro su tela, 89,3×78,3 cm.; Mazzo di fiori su sfondo rosso, 1970 ca., Olio su tela, 41×32,5 cm.; Nozze sotto il baldacchino, 1981, Tempera su masonite, 40,6×31,7 cm.
Sono quasi tutti lavori da collezioni private dalla Svizzera e rappresentano già da sole una selezione significativa, per un percorso espositivo originale che vuole illuminare altre “regioni” di quello che è un mondo luminoso, colorato, sognante, nato come un riflesso trasfigurato e una ribellione ad un mondo cupo, dominato dall’odio, due facce della stessa medaglia, sempre attuali e per questo universali.
“Una Mostra così a Vercelli non si era nai Vista”
La Fondazione Giuseppe Iannaccone aggiungerà al percorso principale una decina di opere di maestri italiani dagli anni 1920 al 1945, una sezione curata da Daniele Fenaroli.
Il Comune di Vercelli, con questa mostra, intende rilanciare Arca che nella prima decade del nuovo secolo aveva ospitato le prestigiose mostre Guggenheim.
Un progetto partito nel 2025, con la prima mostra con Fondazione Iannaccone e Arthemisia, in quel caso proprio incentrata sulla collezione dell’avvocato mecenate, perché riguardava gli Espressionisti Italiani.
Una sorta di rodaggio, ora si sale notevolmente di livello: «Una mostra così a Vercelli non c’è mai stata prima». Così l’amministrazione comunale definisce il progetto che, in sede a parte, proporrà anche una personale dell’artista albanese Iva Lulashi, sempre a cura di Fondazione Iannaccone.
Nel cuore dell’universo drammatico dell’artista
Il tema complessivo è la figura dell’artista che non si piega a dittatori, persecuzioni e tragedie ma prosegue per la sua strada, con la sua “poetica” e la propria visione.
La mostra ha l’intento di portare i visitatori all’interno dell’universo drammatico dell’artista, con i suoi motivi ricorrenti come acrobati del circo e animali della fattoria, mazzi di fiori e innamorati, tutte metafore di una tensione ideale e spirituale che è ancora oggi di stretta attualità, come antidoto a conflitti sempre più devastanti alla ricerca, come ha sempre fatto Chagall, di un luogo in cui mettere radici.
«Troppo spesso – annotano da Arthemisia – la storia dell’arte ha intrappolato Chagall in una scatola di sognante nostalgia, riducendolo a un pittore sentimentale di memorie folkloriche. Tracciando i motivi figurativi ricorrenti che si ripetono ciclicamente lungo tutta la sua carriera, dalle loro primissime espressioni formative fino alle opere degli anni più tardi, questa mostra esplora come l’artista tragga ispirazione da una patria perduta all’interno della geografia personale della sua mente. La mostra sarà punteggiata da diversi autoritratti dell’artista, garantendo che la presenza di Chagall accompagni i visitatori come una guida personale attraverso il viaggio della sua stessa vita».
Le parole chiave su cui viene posto l’accento sono: La nostalgia della patria, l’esilio, l’amore, la religione, gli animali, i sogni e la poesia.
Gian Piero Prassi
APERTA LA PREVENDITA DEI BIGLIETTI
Sono già state aperte le prevendite on-line dei biglietti:
https://www.ticket.it/mostre/evento/chagall-vercelli.aspx
https://www.ticket.it/mostre/evento/chagall-vercelli.aspx
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