LE TERRE DEL RISO E DEL MARE A QUADRETTI COME PATRIMONIO DELL’UMANITA’. La Proposta dell’Ente del Turismo di Vercelli
Nell’immagine di copertina il famoso “mare a quadretti delle risaie vercellesi” e il sindacalisa CISL Luca Trinchitella, Presidente dell’Ente Bilaterale Turismo di Vercelli
di Luca Trinchitella – Presidente Ente Bilaterale Turismo di Vercelli
Più di dieci anni fa, come Ente Bilaterale del Turismo di Vercelli, ci eravamo posti il quesito, di come il settore del turismo potesse trovare nuove prospettive di rilancio, attraverso la valorizzazione delle potenzialità presenti nel nostro territorio.
Se è vero infatti, che i momenti di crisi vanno vissuti come opportunità per cambiare, è altrettanto vero che la crisi persistente aveva fatto emergere, per questo territorio, la necessità di esplorare nuove potenzialità di sviluppo, in particolare dal punto di vista turistico.
LA SINGOLARITA’ DEL TERRITORIO VERCELLESE
Nacque allora all’interno del nostro Ente Bilaterale, l’idea di realizzare uno studio su questotema, cosa che avvenne grazie alla collaborazione del Prof. Guido Lazzarini e della Prof.ssa Silvia Rota. Lo Studio divenne poi una pubblicazione, edita dalla casa editrice FRANCO ANGELI dal titolo: “LA SINGOLARITA’ DEL TERRITORIO VERCELLESE – IL TURISMO COME FONTE DIRINNOVAMENTO ECONOMICO E SOCIALE”.
I risultati dello studio, come era prevedibile, fecero emergere la ricchezza del patrimonio di tradizioni, culturale, enogastronomico, naturalistico di quest’area geografica, un patrimonio la cui piena valorizzazione ancora oggi tarda ad arrivare, forse un po’ rallentata dal fatto che neppure coloro, che questo territorio lo abitano e lo vivono quotidianamente, riescono apercepirne l’alto valore turistico.
Occorre infatti avere la piena consapevolezza che i territori della Provincia di Vercelli, di Biella, di Novara presentano delle caratteristiche ambientali, culturali, folkloristiche ed enogastronomiche ancora oggi poco conosciute e sfruttate, dal punto di vista turistico.
L’offerta turistica in questi territori negli anni si è parecchio sviluppata, ma in modo frammentario, senza una vero e proprio carattere sistematico.
Esistono varie iniziative a livello locale, ma si percepisce la mancanza di una “regia” che le possaproporre ai potenziali fruitori, in maniera organica ed integrata e un’ITL di quadrante potrebbecertamente essere utile in tal senso, per fare sistema e realizzare strategie turistiche di più ampiorespiro, riuscendo così ad attrarre il turismo internazionale.
Oltre alla carenza di una regia che possa organizzare e promuovere adeguatamente l’enorme patrimonio turistico di questi territori, occorre investire sulle tipologie di offerta turistica “in voga” in questo particolare momento storico, per le quali i nostri territori si prestano molto bene: turismo ecologico, eco – compatibile, turismo verde, percorsi enogastronomici alternativi.
L’elemento più importante emerso dallo studio, ci indicava proprio quel tipo di strada da seguire, evidenziando quanto l’area comprendente il vercellese, ma di fatto anche il biellese e il novarese (nonché le zone limitrofe del casalese, pavese e milanese) rappresentasse un patrimonio agricolo e di ingegneria idraulica unico in tutto l’occidente e paragonabile nel mondo solo ad alcune areegeografiche dell’est asiatico e che se valorizzato sarebbe potuto diventare elemento di attrazione turistica anche in ambito internazionale.
Nel 1999 il Consiglio Regionale del Piemonte istituì l’ecomuseo delle terre d’acqua, comprendente 51 Comuni e 130.000 abitanti e affidandone la gestione alla Provincia di Vercelli.
Dal punto di vista geografico interessa la vasta pianura vercellese, compresa tra i fiumi Sesia, Po e Dora Baltea, che costituisce la principale zona di produzione risicola a livello europeo.
Dalla Fiera Internazionale del Riso al Patrimonio dell’Umanità
Si tratta di un’area rurale omogenea, seppur caratterizzata da molteplici componenti paesaggistico-ambientali e da un insieme variegato di luoghi (risaie, biotopi, boschi planiziali, aree fluviali), che la connotano come unica al mondo.
Questa nuova consapevolezza, nell’ottica di realizzare nuove strategie di sviluppo del settore turistico, aveva fatto maturare da parte del nostro ente, l’idea di poter avviare un progetto di fattibilità, per creare le condizioni affinché le terre del riso e dell’acqua, così uniche nel loro genere, potessero diventare Patrimonio dell’Umanità Unesco.
In questi dieci anni, questa idea pur trovando interesse da parte della politica e delle istituzioni non è mai riuscita a trovare compimento.
Grazie alla felice intuizione del Sindaco e del Presidente della Provincia di Vercelli di realizzare la prima fiera internazionale del riso, svoltasi a Vercelli dal 12 al 14 di settembre, riteniamo che oggi ci siano le condizioni per rilanciare con forza quest’idea attraverso il coinvolgimento di tutte le istituzioni dei territori interessate, prime fra tutte la Regione Piemonte con il suo Assessorato dell’Agricoltura e Turismo.
L’iniziativa realizzata il 10 luglio u.s. dalla FISASCAT (federazione del terziario e turismo), FAI (federazione dell’agroalimentare) e UST CISL (confederazione), che ha visto la partecipazione ai lavori dei rappresentanti delle amministrazioni comunali e provinciali di Biella, Novara e Vercelli oltre che dell’Ovest Sesia e dell’Università del Piemonte Orientale, aveva infatti evidenziato quanto la fiera internazionale del riso potesse rappresentare un importante punto di partenza, patrimonio dell’Umanità.
Se tutto ciò troverà compimento, si potrà dare un importante impulso allo sviluppo del settore turistico del Piemonte nordorientale, con risvolti positivi per tutta la Regione.
Luca Trinchitella
Presidente Ente Bilaterale Turismo di Vercelli
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