DREAM NEL CHIOSTRO DEL BRAMANTE

ARTE ONIRICA A ROMA
CON IL GENIO DI KIEFER E TANE
NELLA SPLENDIDA LOCATION

di Ester Campese

E’ al Chiostro del Bramante la location rinascimentale del noto architetto Donato Bramante  che 20 protagonisti dell’arte contemporanea hanno voluto narrare il loro sogno con il mezzo delle opere visionarie. I visitatori della mostra “Dream. L’arte incontra i sogni”  possono dunque godere di un immaginifico viaggio all’interno di questa perfetta architettura.

La mostra enuncia desideri, speranze, o sgomenti esorcizzati da fantasiose realizzazioni artistiche che condurranno gli ospito per mano nel  percorso espositivo da visitare letteralmente ad occhi aperti ma anche da assaporare ad chiusi.  Un parte della mostra infatti si completa con il progetto “Le voci del sogno” attraverso il quale 14 attori italiani leggono frasi ispirati dalle opere presenti nella mostra Dream evocando emozioni uniche prescindendo da ogni vincolo visivo e favorendo l’immersione in un sogno.

Anselm Kiefer

 

Questi gli attori che hanno partecipato al progetto: Valeria Solarino, Alessandro Preziosi, Cristiana Capotondi, Alessandro Roja, Valentina Cervi, Angela Baraldi, Brando Pacitto, Carolina Crescentini, Giulia Bevilacqua, Giuseppe Maggio, Isabella Ferrari, Marco Bocci, Matilda De Angelis, Matteo Giuggioli.

Tsuyoshi Tane – Light is Time -installazione

Gli artisti in mostra nel restante percorso sono: Jaume Plensa, Anselm Kiefer, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Doris Salcedo, Henrik Håkansson, Wolfgang Laib, Claudio Costa, Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tane, Ryoji Ikeda, Bill Viola, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Tatsuo Miyajima, Luigi Ontani, Ettore Spalletti, James Turrell.

La mostra sarà visitabile fino al 5 maggio 2019.

 

L’INCANTEVOLE CHIOSTRO DEL BRAMANTE

Il suggestivo e visitatissimo Chiostro del Bramante – CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL SITO TURISTICO

La location, il Chiostro del Bramante, è già di per sé un luogo suggestivo, un’eccezionale esempio di architettura rinascimentale che merita una visita al di la della mostra che ospita. Fa parte del complesso anche l’attigua Chiesa di Santa Maria della Pace. Il chiostro fu costruito dal noto architetto Donato Bramante, da cui prende il nome. Gli fu commissionato dal cardinale Carafa nel 1500 ca. Esso è costituito da uno schema quadrato su cui sono erette una serie di pilastri siti sia al pian terreno che al piano superiore della struttura stessa, che ne fanno una costruzione di raffinata linearità ed eleganza. Uno spazioso portico a quattro archi per ogni lato rende esponenziale lo stile iconico del chiostro che vede, all’apice delle colonne, posti dei capitelli a completamento della struttura. La copertura è una volta, e al livello superiore, vi sono ulteriori colonne, in questo caso di genere corinzio, scelte come sostengono dell’architrave, a copertura piana. Nell’insieme del complesso sono rispettati i dettami dell’architettura del tempo, quella rinascimentale appunto, ispirata alle forme più classiche e riprese anche dal Bramante mantenendo così un insieme equilibrato ed armonioso enfatizzando l’atmosfera creata dagli effetti delle luci ed ombre dal chiostro stesso.

Articolo di Ester Campese

 

 

 

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