CHAGALL DA BAROLO ALL’ONU

IL CICLO SULLA BIBBIA

E LA VETRATA ALLE NAZIONI UNITE

Il monumentale repertorio immaginifico artistico e spirituale del ciclo di acqueforti sulla Bibbia (1932-1956,sulla Tanakh ebraica ovvero I libri dell’Antico Testamento sacri agli Israeliti) di Marc Chagall non finisce di stupire e riesce a sorprendere anche un funzionario dell’ONU di New York in visita a Barolo e alla esposizione allestita da Art & Wine Club presso l’Aula Picta (ex Confraternita di Sant’Agostino) nei giorni scorsi.

Marc Chagall – Tempi Messianici

In mostra c’è infatti una delle incisioni più belle e certamente più amate dallo stesso artista russo naturalizzato francese che ne ripropose l’impianto icastico ed allegorico in molteplici opere: i Tempi Messianici riferiti alla preghiera di Isaia sulla venuta del Messia che è anche prodromo, in chiave evangelica, della Nuova Gerusalemme e del suo ritorno nella Parusia per l’armonia e la pace sulla terra. In tale capolavoro erompe fiabesco e simbolistico tutto il bestiario chagalliano proprio per rappresentare la mansuetudine degli animali tra orso ed asino, leone ed agnello e persino tra il cucciolo d’uomo e l’ancestrale genetico nemico serpente. “il bimbo si trastullerà sulla buca dell’aspide” scrisse Isaia nel capitolo 11 fornendo così all’artista vari spunti creativi preziosi in ogni dettaglio.

Marc Chagall- Peace Window – vetrata nel Palazzo delle Nazioni Unite di New York, 1964

Ebbene con grande sorpresa il funzionario Onu ha appreso che proprio l’acquaforte Tempi Messianici ispirò Chagall per la Peace Window, la Finestra della Pace, realizzata dal grande maestro nel 1964 per uno dei corridoi del Palazzo delle Nazioni Unite a New York. Una vetrata di circa 3 metri x 6 che è inno alla pace universale ma cela,  in ossequioso rispetto alla organizzazione laica e dimora di varie religioni, tutti i salienti dettagli evocativi dell’incisione senza rivelarne il contenuto messianico e biblico. In un angolo della stessa vetrata è anche individuabile una crocifissione vista dall’alto (che ricorda la grande tela del Cristo di San Giovanni della Croce di Salvador Dalì) solo all’occhio attento di chi conosce la gestazione della finestra.

Proprio per tale ragione l’autorevole visitatore dell’ONU non ha trattenuto lo stupore nel momento in cui ha scoperto l’origine della vetrata che incrociava ogni mattina recandosi nel suo ufficio senza conoscerne il mistico contenuto. Una meraviglia che l’incantevole creazione dello spirito teosofico e dell’estro visionario di Chagall è ascosa in ogni suo disegno, pastello, olio e vetrata; e forse ancora più proprio nel repertorio delle incisioni sulla Bibbia in quanto la limitazione del bianco e nero impose all’artista di esprimere la sua genialità iconopoietica con maggiore acribica potenza di tratti figurali, segni, architetture visive e dinamismi coreografici ed una stupenda dovizia di evocazioni, metafore ed allegorie. Come se non sia stato solo un’opera creata dall’umano ingegno ma partorita proprio da illuminazioni interiori, quei reiterati sogni spirituali sulla Bibbia di cui narra lo stesso artista, che lo rendono molto simile, nella sua genesi catartica ed apostolica, alla Divina Commedia di Dante Alighieri.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio

LA PREGHIERA DI ISAIA cap. 11
111 Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
2Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d’intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
3Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
4ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.
5La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
6Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
7La mucca e l’orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
8Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
9Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.
10In quel giorno avverrà
che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli.
Le nazioni la cercheranno con ansia.
La sua dimora sarà gloriosa.
11In quel giorno avverrà
che il Signore stenderà di nuovo la sua mano
per riscattare il resto del suo popolo,
superstite dall’Assiria e dall’Egitto,
da Patros, dall’Etiopia e dall’Elam,
da Sinar e da Camat e dalle isole del mare.
12Egli alzerà un vessillo tra le nazioni
e raccoglierà gli espulsi d’Israele;
radunerà i dispersi di Giuda
dai quattro angoli della terra.
13Cesserà la gelosia di Èfraim
e gli avversari di Giuda saranno sterminati;
Èfraim non invidierà più Giuda
e Giuda non sarà più ostile a Èfraim.
14Voleranno verso occidente contro i Filistei,
insieme deprederanno i figli dell’oriente,
stenderanno le mani su Edom e su Moab
e i figli di Ammon saranno loro sudditi.
15Il Signore prosciugherà il golfo del mare d’Egitto
e stenderà la mano contro il Fiume.
Con la potenza del suo soffio
lo dividerà in sette bracci,
così che si possa attraversare con i sandali.
16Si formerà una strada per il resto del suo popolo
che sarà superstite dall’Assiria,
come ce ne fu una per Israele
quando uscì dalla terra d’Egitto.

 

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