DREAM NEL CHIOSTRO DEL BRAMANTE

ARTE ONIRICA A ROMA
CON IL GENIO DI KIEFER E TANE
NELLA SPLENDIDA LOCATION

di Ester Campese

E’ al Chiostro del Bramante la location rinascimentale del noto architetto Donato Bramante  che 20 protagonisti dell’arte contemporanea hanno voluto narrare il loro sogno con il mezzo delle opere visionarie. I visitatori della mostra “Dream. L’arte incontra i sogni”  possono dunque godere di un immaginifico viaggio all’interno di questa perfetta architettura.

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DAL NEBBIOLO ROSATO AL BAROLO CRU

IL TRIS DI ROSSI DI LANGA
DELLA CANTINA VEGLIO MICHELINO:
EFFLUVIO DI FRUTTI ROSSI E SPEZIE
CHE INCANTA CON CARNE E CON PESCE

di Fabio Carisio

Per la gioia di un amante del vitigno Nebbiolo ecco tre vini differenti tra loro che possono accompagnare da soli un ottimo pranzo per una importante festività. Con un occhio alla qualità ed uno alla genuinità la cantina Veglio e Michelino & figlio di Valle Talloira nel territorio basso di Diano d’Alba è stata capace di farsi apprezzare sia sul mercato della ristorazione locale che su quello nazionale ed internazionale anche per prodotti di eccellenza alla portata di ogni portafoglio. In altri articoli si è già detto dell’attenzione per la salute che il titolare ed enologo Osvaldo Veglio ha voluto dedicare ai suoi vini: tutti senza residui chimici ed alcuni a bassissimo contenuto di istamine tanto da meritargli recensione sui media nazionali. Ora ci soffermiamo su tre gioielli che si distinguono nell’assortito carnet di oltre venti menzioni enoiche e rappresentano differenti declinazioni della nobile uva Nebbiolo. Da soli sono stati capaci di accompagnare un pranzo festivo con grande gioia dei commensali: il vino rosato, il Nebbiolo d’Alba e il cru di Barolo, due dei quali già presentati nel nuovo abito della rinnovata ed elegantissima etichetta che rende ancora più nobile l’effigie stilizzata con la duplice testa equina dello storico marchio aziendale

ROSAE – VINO ROSATO

E’ il vino semplice che esalta profumi floreali e fruttati del Nebbiolo(anche se non può vantarne il nome in etichetta per questioni di disciplinare). Nasce dalle punte dei primi grappoli e viene vinificato rosato con una breve ma intensa macerazione delle uve sul mosto durante la fermentazione alcolica. Ciò consente a questo vino di facile beva, anche grazie ai suoi 11,5 gradi alcolici, di conservare tutti profumi più delicati del Nebbiolo. Al naso si propone etereo, floreale, fruttato e fresco con prevalenza di aromi di rosa e di agrodolci fragoline di bosco che tornano in bocca con l’aggiunta di qualche nota di lychees. La grande freschezza, resa peculiare da una delicata percezione metallica, si apre piano piano in bocca quando affiora la lieve marcatura tannica che lo rende asciutto nel finale con sentori di foglie secche e legni speziati. Un vino ottimo con la celebre battuta di carne cruda di Fassona Piemontese ma anche con un insalata di rucola con salmone affumicato, noci e zenzero, con cui lo abbiamo abbinato nella felice intuizione che può essere eccezionale sul pesce come sui primi piatti saporiti con sughi vegetali come le trenette al pesto di Basilico genovese Dop.

NEBBIOLO D’ALBA DOC 2015

Proveniente da uve di Nebbiolo da terreni calcarei di Diano d’Alba, dopo la fermentazione alcolica e malolattica in acciaio riposa per 12 mesi in botte di rovere di Slavonia da 50 ettolitri. Quello della soleggiata annata 2015 svela uno spettro olfattivo ampio e complesso, che spazia dalla canonica frutta rossa alla spezia. Percezioni che sulle papille si fanno assai ricche ed intense dapprima di ciliegia sotto spirito quindi di frutta secca e spezie in cui prevalgono liquirizia matura, pepe nero e tabacco. Corposo e caldo in bocca esprime tannini decisi ed asciutti, destinati ad un’ulteriore evoluzione ma già maturi, ben amalgamati con la struttura tanto da renderlo piacevolmente vellutato e da donargli un finale assai lungo per un Nebbiolo: con aromi di amarena, nocciola e distillato dolce alla viola. Perfetto per qualsiasi carne alla brace come per i tajarin al ragù di salsiccia, l’ho trovato superlativo con un risotto ai funghi porcini.

BAROLO DOCG VIGINA 2014

La punta di diamante dei rossi della cantina Veglio Michelino & Figlio finora non ha mai sbagliato un’annata. Figlio di quei vigneti di Nebbiolo della Menzione Geografica Aggiuntiva Teodoro dell’eccellente collina di Serralunga d’Alba è il cru di Barolo che reca il nome di un’antica proprietaria. L’uva è benedetta da un’ottima esposizione est a media altitudine intorno ai 200 metri, dal benefico microclima fresco della valle sul fiume Talloira su cui si affaccia e dal suolo misto di calcare ed argilla della rinomata collina di Cerretta che lo sovrasta. Affinato i due anni di legge in botti da 50 ettolitri di rovere di Slavonia e altrettanti in bottiglia si presenta già di un bel coloro granata intenso con riflessi aranciati ed un’unghia rubente. Al naso dona un effluvio di sentori di frutti rossi maturi come ciliegia ed amarena che ritornano al gusto con una ricchezza soprendente di variegature speziate dalla frutta secca ai legni aromatici. Armonico, ricco, sapido incanta per la soave sericità in cui i tannini sono già pronti ad accarezzare anche i palati più delicati. Nel finale una macedonia di frutti rossi macerati nell’alcol viene impreziosita dalle percezioni di distillati nobili da cui affiora anche una nota di liquirizia dolce. Un Barolo verace, genuino come tutti i vini di Osvaldo Veglio, davvero capace di entusiasmare gli specialisti del Nebbiolo quanto i più profani. Ovviamente ottimale per ogni brasato, ha egregiamente accompagnato un cappone arrosto con un sugo saporito alle erbe aromatiche ma certamente incanterà anche con un pesce grasso come il rombo ai funghi porcini.

La sala degustazione della cantina Veglio Michelino & Figlio con vista sulla bottaia.      CLICCA SULL’IMMAGINE PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PRODUTTORE

BARRIQUE PAINTING A CHERASCO

DALLA SCULTOPITTURA SU TELA
ALLA CICLOPITTURA SU BOTTE:
IN MOSTRA L’ARTE CONTEMPORANEA
DI OSVALDO MASCARELLO

Enoteca Palazzo Mentone, 24 novembre 2018 – 6 gennaio 2019

a cura di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

 

Il percorso dell’artista viaggiatore Osvaldo Mascarello si fa sempre più emozionante, vario ed originale. Dopo aver celebrato i paesaggi vitivinicoli della sua Langa divenuti Patrimonio Unesco ed in particolare le vigne di La Morra, dove è nato nel 1948 ed è ritornato a vivere da due anni, incastonati nelle suggestive e peculiari “grotte” mascarelliane; dopo aver descritto i suoi viaggi nel mondo prima con lo sguardo fotografico e poi con quello pittorico attraverso la magia delle ombre, dopo essersi cimentato con successo di apprezzamenti critici e premi nella scultopittura su tela o tavola, eccolo intraprendere un nuovo viaggio artistico in un panorama praticamente incontaminato: barrique painting, ovvero le barrique dipinte con la ciclopittura.

Inaugurazione sabato 24 novembre ore 17. Seguirà brindisi a cura dell’Enoteca Palazzo Mentone. Patrocini: Comune di Cherasco, Enoteca Palazzo Mentone, Art & Wine Club – Italian Top Style di Barolo, Art & Wine New, Gospa News

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A DIANO IL BAROLO NASCE GENUINO

LA CANTINA VEGLIO MICHELINO
PUNTA SU QUALITA’ E  SALUTE:
NIENTE RESIDUI CHIMICI NEI VINI
E BASSI CONTENUTI DI ISTAMINE

La cantina Veglio Michelino & Figlio si trova in Piemonte nell’ameno paese di Diano d’Alba, in prossimità della città di Alba. E’ un’azienda agricola familiare che vinifica ormai da cinque generazioni ed ora si sta espandendo con successo nei mercati stranieri, in virtù della qualità e genuinità dei propri vini.

Le proprietà comprendono circa 25 ettari coltivati a vigneti nei comuni di Diano d’Alba, Montelupo Albese e Serralunga d’Alba. La produzione annua è di 400mila bottiglie di vini: Barolo, Barbera d’alba, Diano d’Albaed altri 20 vini tipici delle Langhe.

«Prestiamo molta attenzione alla salute dei nostri clienti e per tale motivo la cantina si è conformata alla regolamentazione EC F1 per alimenti ed agricoltura, che impone di non utilizzare sostanze che lascino residui chimici sull’uva o nel vino – spiega il titolare Osvaldo Veglio – Inoltre produciamo quattro vini per gli intolleranti alle istamine (contenuto di istamine <0.5 mg/l). Siamo felici di accogliervi nella nostra cantina, dove vi sarà possibile degustare i nostri vini, e nei nostri vigneti dove potrete vedere coi vostri occhi il frutto del nostro lavoro».

La punta di diamante della produzione è il vellutato e fruttato Barolo Cru Vigina che nasce dalla vigna Teodoro sulle prestigiose colline di Serralunga d’Alba.

clicca sull’immagine sottostante per maggiori informazioni sulla cantina

La bottaia della cantina Veglio Michelino & Figlio a Diano d’Alba (Cn), nella Langa del Barolo

 

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CANTINA COMUNALE DI CASTIGLIONE

SAPORITA DELICATEZZA
PER LA CUCINA DI LANGA
NELL’AMENO TEMPIO 
DEI PREGIATI BAROLO CRU

di Fabio Carisio

reportage fotografico di Osvaldo Mascarello

I pochi gradini che fanno scendere sotto l’arco dell’ingresso danno la sensazione di entrare in un crutin, il luogo più suggestivo e riposto di una cantina dove in Langa si conservano i vini di pregio d’annata. Aperto l’uscio eccoci nel sacro tempio del Barolo, uno dei rifugi da veri gourmet del vino dei re e degli zar (come scritto nel magazybook Art & Wine n. 24 fu portato alla cerimonia di incoronazione di Alessandro III Romanov da un piccolo aristocratico produttore) dove la scelta è ampia ma va ben ponderata perché ci sono bottiglie a buon prezzo per esploratori del Nebbiolo ma anche quelle preziose che superano i 100 euro pur essendo dell’ultima annata.

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PINOCCHIO RITORNA NELLA BALENA

ANTEPRIMA AD ASTI
DEL GRANDE CICLO PITTORICO
DI FILIPPO PINSOGLIO
SUL BURATTINO DI COLLODI

Palazzo Michelerio, 16 novembre 2018 – 14 gennaio 2019

a cura di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

 

“L’ultima bugia che ho detto?”. Filippo Pinsoglio si schermisce un po’ e poi ammette con candore: “Sono pieno di bugie”. Non stupisce, dunque, che il pittore astigiano, allievo di Amelia Platone e Carlo Carosso, abbia deciso di fare del burattino di legno il protagonista della sua prossima mostra che s’inaugurerà, il 16 novembre, nell’ex chiesa del Gesù: “Siamo tutti un po’ Pinocchio, creature monelle ma con animo buono e gentile”.

Il titolo dell’esposizione, “Pinocchio nella balena”, è in perfetta sintonia con l’atmosfera del Museo Paleontologico. Un filo ideale correrà tra i cetacei dalle grandi ossa, conservate un piano sotto all’ex chiesa del Gesù, e la balena dai vividi colori che comparirà sulle tele di Pinsoglio: quaranta quadri, in tutto, accolti anche nelle vicine sale didattiche del Parco Paleontologico Astigiano.

“Il Museo è il luogo perfetto per Pinocchio, è la casa delle balene, quindi anche di quella nella cui grande pancia il burattino ritrova Geppetto”: ecco perché Pinsoglio è felice nel vedere avverarsi l’idea di esporre a Palazzo del Michelerio. La mostra è promossa dal Parco Paleontologico Astigiano, con il patrocinio di Comune e Regione Piemonte, e resterà aperta fino al 14 gennaio. Tra poco nell’ex chiesa del Gesù inizierà l’allestimento.

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BIBBIA E SACRO VINO – il catalogo

DALLE INCISIONI DI MARC CHAGALL
SULL’ANTICO TESTAMENTO
ALLE OPERE DEGLI ARTISTI
ART & WINE CLUB

A fronte di numerose richieste ecco il catalogo della mostra BIBBIA E SACRO VINO tenutasi a Barolo lo scorso anno a cura di Fabio Giuseppe Carlo Carisio.

Poiché sono rimasti solo 10 esemplari del catalogo cartaceo chi fosse interessato ad averlo potrà riceverlo al costo di 50 euro come copia arretrata.

E’ disponibile invece in numero illimitato il catalogo di una precedente mostra con tutte le 105 acqueforti di Marc Chagall sulla Bibbia al costo di 15 euro. Immagine sottostante.

per info club@art-wine.eu

CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL CATALOGO PDF

NELL’IMMAGINE SOTTOSTANTE LA COPERTINA DEL CATALOGO CON LE 105 INCISIONI DI MARC CHAGALL SULLA BIBBIA

 

 

ARTE A CASTIGLIONE FALLETTO

BAROLO PAINTING:
ART & WINE CLUB PARADE
SULLE COLLINE DEL VINO
MOSTRA PROROGATA FINO AD OTTOBRE

A Castiglione Falletto (Cn), tra le colline del Barolo che presto diverranno variopinte dai colori autunnali, nella stupenda chiesetta di Sant’Anna da poco restaurata, è in corso l’ultima tappa del 2018 della mostra collettiva itinerante Barolo Painting che porta in esposizione le opere di 12 qualificati e selezionati artisti di Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Basilicata. L’esposizione è organizzata dall’associazione di volontariato culturale Art & Wine Club Italian Top Style di Barolo col patrocinio del Comune di Castiglione Falletto in collaborazione con Art & Wine News, Edizioni Gospa e Gospa News ed è curata dal presidente dell’associazione Fabio Giuseppe Carlo Carisio direttore di Art & Wine News con il sempre prezioso sostegno del segretario Osvaldo Mascarello. La mostra è già stata visitata da turisti di varie nazionalità provenienti da Cina, Usa, Germania, Belgio, Norvegia, Francia, Inghilterra… La grande affluenza di pubblico, oltre cento visitatori in pochi giorni di apertura, ha indotto gli organizzatori di concerto con l’Amministrazione Comunale a prorogare l’esposizione fino al 23 ottobre.

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ART & WINE Gallery – EZIO FERRARIS

VINO E VIGNE SULLA TELA:

LA NATURA PROTAGONISTA

EZIO FERRARIS – Nato ad Agliano Terme nel 1957 in una famiglia di viticoltori ha trascorso molto tempo in vigna ed ha sviluppato un rapporto intimo ed «osmotico» con la natura, culminato in una collezione di ceppi ultracentenari di vite dalle suggestive forme di esseri viventi. L’amore per il suo territorio lo ha portato a sperimentare con successo tecniche pittoriche ispirate dalla viticoltura: dai dipinti con vini e vinacce agli ultimi lavori con zolfo, verderame e zolle di argilla. Nel 2016 insieme ai soci master di Art & Wine Club ha partecipato alla mostra di arte contemporanea del Carnevale di Venezia nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.ato alla mostra di arte contemporanea del Carnevale di Venezia nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.