ARCOBALENI IN VIGNA In mostra al Castello di Roddi

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L’ARTE DI EZIO FERRARIS
INSIEME AI CEPPI SECOLARI ANIMATI…

«L’arco sarà sulle nubi,
e io lo guarderò per ricordare l’alleanza eterna
tra Dio e ogni essere
che vive in ogni carne che è sulla terra».
(Sacra Bibbia – Genesi, 9, 16)

Dopo il diluvio apparve a Noè l’arcobaleno. Dopo la pandemia appaiono nella Langa del Barolo gli Arcobaleni in Vigna (Rainbows’ Vineyards) del poliedrico artista astigiano Ezio Ferraris, nato nel 1957 in una famiglia di viticoltori e pertanto ben consapevole della magnificenza dell’apparizione del benevolo segno iridato sui filari dopo un violento acquazzone.

Grazie alla collaborazione tra il Comune di Roddi, la Barolo & Castles Foundation e l’associazione di volontariato culturale Art & Wine Club – Italian Top Style di Barolo a partire dal 20 giugno e fino al 20 settembre 2020 il Castello di Roddi ospiterà la variopinta ed originalissima mostra personale di arte contemporanea di Ferraris curata da Fabio Giuseppe Carlo Carisio, presidente del sodalizio barolese in cui si coltiva la mission di abbinare l’espressività visiva alla tradizione enoica.

L’esposizione, resa possibile dalla fattiva disponibilità del Sindaco di Roddi Lorenzo Prioglio, si articolerà in ben tre percorsi congiunti dal massimo comune denominatore delle vigne e del vino non solo ispiratori dell’arte ma essi stessi matericamente protagonisti assoluti che descriveremo nell’ordine cronologico di sviluppo all’interno dell’attività di Ezio Ferraris.

LE ANIME DELLE VIGNE

Le Anime delle Vigne rappresentano una mostra nella mostra. Esse sono un cardine peculiare della ricerca espressiva dell’artista astese già giunti alla ribalta in un’importante mostra presso Palazzo Mazzetti ad Asti alcuni anni orsono. Si tratta di una collezione di ceppi di vigne anche ultrasecolari evocativi di morfologie di altre figure naturali. Sono sculture del Creato perché alludono in modo sorprendente a un anatroccolo (l’opera intitolata il Fardello), a un polipo, a un uomo-elefante ma, alla stregua dei famosi sassi della Costa Smeralda, sono stati costruiti esclusivamente dalla natura stessa in decenni di anni.

Collezione Ferraris – Il fardello – ceppo naturale di vite ultracentenaria

L’idea a suo tempo denominata “SoulWine” nasce nel 1975 ad opera di Ezio Ferraris di Agliano Terme (09.02.1957), il quale rimase fortemente colpito dalle forme fantastiche delle radici di una vecchia vigna estirpata dal padre Achille.

«Sono stati elezionati uno alla volta tra più di cinquecentomila ceppi in 30 anni di ricerca su tutto il territorio di Astesana e Langa da vecchi vigneti di una varietà ormai quasi estinta (85-105 anni di età) per una conformazione del ceppo molto particolare. Rappresentano pezzi di storia irripetibile di Langa e Monferrato con forme di grande suggestione: animali, strani personaggi, alberi dal fusto nodoso e dai rami contorti dall’eleganza barocca – rammenta lo stesso Ferraris – Non dobbiamo far altro che guardare e goderci lo spettacolo, la natura è l’artista per eccellenza e ci regala le più belle opere che nessuno può confezionare».

«“Non ha l’ottimo artista alcun concetto che la materia in sé non circoscriva col suo soverchio” proferì Michelangelo Buonarroti sostenendo che lui si limitava a togliere da ogni blocco di marmo il superfluo dall’opera che già in sé era racchiusa – evidenzia il curatore Fabio Giuseppe Carlo Carisio – Ebbene Ferraris non ha fatto altro che selezionare, potare e lucidare una cinquantina di ceppi intuendo già in essi forme prodigiose e sorprendenti. Ciò ha sviluppato in lui quella sensibilità verso la materia delle vigne che si è rivelata fondamentale nel suo successivo percorso artistico».

I DIPINTI COL VINO

Una piccola parte della mostra sarà dedicata ai dipinti figurativi realizzati su carta con varie tipologie di vino (Barbera, Dolcetto, Grignolino e Nebbiolo) e vinacce che hanno caratterizzato la primitiva fase espressiva dell’artista di Agliano Terme consentendogli di affinare la manualità e gli accorgimenti tecnici necessari alla gestione di un liquido assai fluido e pertanto ben più arduo da utilizzare per dipingere sulla carta rispetto a colori ad acquerello, tempera o pastello. Le opere sono un cimelio inobliabile del suo trascorso pittorico però ampiamente superato dall’estroso talento nella creazione delle opere materiche.

ARCOBALENI IN VIGNA

«Il punto focale della mostra è rappresentato dalle tele realizzate in tecnica mista da Ezio Ferraris con intuizioni e gestualità uniche al mondo, maturate in questo percorso di ricerca artistica ultra-ventennale – aggiunge il critico d’arte Carisio – Ha cominciato le sue sperimentazioni circa 5 anni fa con opere astratte realizzate con la poltiglia bordolese (verderame) quindi ha creato i primi lavori figurativi aggiungendo viavia sempre nuovi materiali utilizzati o naturalmente presenti nelle vigne come vinaccioli, acini essiccati, corteccia di vite, raspi, zolfo, argilla creando opere sempre più mirabili sia per complessità della tecnica mista che per suggestione emotiva».

Ezio Ferraris – Arcobaleno in vigna – tecnica mista su tela cm 100 x 100

Dalla Luna Blu creata coi cristalli di solfato di rame, memoria di tutti i fanciulli cresciuti nei vigneti che li spaccavano per discioglierli nell’acqua e produrre così il verderame, alle colline sinuose della Luna e i Falò in omaggio a Cesare Pavese, l’arte di Ferraris si è evoluta fino alle Rondini svolazzanti su rocce realizzate con vere marne calcaree-argillose inserite applicate sulle tele fino a culminare negli arcobaleni con pampini, rampi e conchiglie trovate nei terreni sabbiosi delle vigne a memoria dell’antica emersione delle terre di Langa e del Monferrato, dal 2014 Patrimonio Unesco con il Roero, dal Mare Padano. Ecco perché nell’esposizione Arcobaleni in Vigna il connubio arte e vino abbraccia anche la storia di una terra e dei suoi miti.

Ezio Ferraris – Il sogno del coppiere del faraone, cm.  100 x 70

Sarà esposta nel Castello di Roddi anche la monumentale opera Il Sogno del Coppiere del Faraone già inserita nella mostra collettiva Bibbia e Sacro Vino accanto alle acqueforti di Marc Chagall sull’Antico Testamento nella quale è protagonista un ceppo di vite di circa un metro di altezza.

titolo mostra: Arcobaleni in Vigna (Rainbows’ Vineyards)

mostra personale di: Ezio Ferraris

luogo mostra: Castello di Roddi – Roddi (Cuneo)

durata mostra: 20 giugno – 20 settembre 2020

curatore mostra: Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Organizzazione: Barolo & Castles Foundation – Art & Wine Club – Italian Top Style

Patrocinio:: Comune di Roddi

Promozione: Art & Wine News www.art-wine.eu

Ingresso a pagamento su prenotazione.

– 5 € intero comprensivo di visita guidata al Castello e alla mostra
– 3 € ridotto Tessera Abbonamento Musei
– gratuito under 14, giornalisti, residenti

ACCESSO AL CASTELLO

L’accesso al castello avverrà con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per tutti, solo ed unicamente all’indirizzo email:  prenotazioni@barolofoundation.it

Visite esclusivamente guidate.

Gli accessi sono contingentati e scaglionati: partenze ogni 30 minuti, il sabato dalle 15,00 alle 17,30 e la domenica e festivi dalle 10,30 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 17,30.

APERTURE CASTELLO DI RODDI

Giugno, settembre, ottobre e novembre (fino alla seconda domenica): tutti i Weekend e festivi.

Luglio, agosto e novembre (dalla terza domenica): domenica e festivi

Sabato dalle 15,00 alle 18,00; domenica e festivi dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 18,00. La biglietteria chiude mezz’ora prima.

info: www.barolofoundation.it

REGOLE DI ACCESSO PER EMERGENZA COVID-19

– E’ obbligatorio l’uso della mascherina in biglietteria e per tutta la durata della visita

– Mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno 1 m

– Disinfettare frequentemente le mani con il gel

– Tieni i tuoi bambini sempre per mano.

– In caso di attesa, evita gli assembramenti.

– Non venire al museo con una temperatura di 37,5° o superiore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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