BOTTE “BRICHET TRIBUTO A MONDRIAN” AD AGLIANO TERME. Il Vicepresidente della Regione Piemonte Inaugura il Capolavoro di Ferraris & Giovo nei Paesaggi Unesco

BOTTE “BRICHET TRIBUTO A MONDRIAN” AD AGLIANO TERME. Il Vicepresidente della Regione Piemonte Inaugura il Capolavoro di Ferraris & Giovo nei Paesaggi Unesco
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Nell’immagine di copertina (da sinistra), Gerbi, Guastello, Serafino Giovo, Biglia, Ferrero e il maresciallo Morales. Dentro alla Botte “Brichet Tributo a Mondrian” Cristiano Giovo che sorride dalla finestrella. In basso Ghignone. 

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Il mistero è svelato: la Botte Brichet da 25 ettolitri è stata posizionata per abbellire le Colline dei Paesaggi Vitivinicoli UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato nella Core-Zone della Barbera d’Asti nel territorio comunale di Agliano Terme.

L’artista materico Ezio Ferraris ha realizzato questo suo ennesimo capolavoro con l’aiuto di Cristiano Giovo, proprietario delle vigne del bricco “Brichet” in località Stagnaro, su uno dei magnifici belvedere di queste colline.

Le autorità presenti allo scoprimento della Botte Brichet tributo a Mondrian: accanto all’artista Ezio Ferraris (primo a sinistra) Ferrero, Carosso, Biglia, Guastello e Ghignone

Sabato 15 ottobre alle 16 si è svolta la tanto attesa inaugurazione alla presenza del vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso, il Sindaco di Agliano Marco Biglia  che con entusiasmo ha concesso il patrocinio comunale all’evento promosso dall’associazione Art & Wine Club e dal sito Art & Wine News.

All’evento hanno preso parte anche i Sindaci di Castelnuovo Calcea, Roberto Guastello, di Mombercelli, Ivan Ferrero, e Moasca, Andrea Ghignone presente anche in qualità di Presidente della Cantina Barbera Sei Castelli insieme al direttore Enzo Gerbi, e il comandante dei Carabinieri di Agliano Terme, maresciallo Massimo Morales.

Uno straordinario Barbera d’Asti Docg Nizza della Cantina Sei Castelli e i salumi del territorio hanno reso speciale anche la merenda sinoira organizzata da Giovo e Ferraris tra i vigneti.

La Botte Brichet Tributo a Mondrian con Ezio Ferraris e Cristiano Giovo (all’interno del manufatto)

La botte è stata creata da Ferraris con un’intuizione geniale: un tributo al celebre artista contemporaneo Mondrian.

Pieter Cornelis Mondriaan, meglio conosciuto come Piet Mondrian (Amersfoort, 7 marzo 1872 – New York, 1º febbraio 1944), è stato un pittore olandese, fondatore assieme a Theo van Doesburg del “neoplasticismo” (il nome originale è De Stijl, dal nome della rivista De Stijl).

Tra i maestri delle Grandi Avanguardie, Mondrian è diventato famoso per le sue “geometrizzazioni” con colori primari che sono state liberamente reinterpretate dagli ideatori della Botte Brichet, all’interno della quale è stato ricavato un ameno spazio di degustazione.

La splendida e coloratissima Botte Brichet Mondrian

«Le nostre campagne in core zone Barbera d’Asti sono costellate di ciabot, dove i nostri nonni depositavano gli attrezzi, si rifugiavano in caso di pioggia perché lontani dalla loro cascina. Avendo a disposizione un bel bricco con una spettacolare vista mozzafiato su queste colline, perché non utilizzare una vecchia botte da 25 hl per arricchirlo? Questa è stata la bella idea avuta da Cristiano Giovo, anche lui della medesima frazione Dogliano di Agliano Terme come me» ci racconta in anteprima l’artista Ezio Ferraris che si è già reso protagonista di un’analoga botte artistica collocata nel Foro Boario di Nizza Monferrato ma dipinta solo con materiali delle vigne e impreziosita dai ceppi animati di vite… 

A NIZZA LA BOTTE ARTISTICA DEI CEPPI ANIMATI. Il Capolavoro di Ezio Ferraris in Mostra Permanente al Foro Boario

«Così Cristiano ed io abbiamo deciso di portare avanti questo ambizioso progetto. Da poco avevo disassemblato la botte di Guido Ravazza, sempre in Frazione Dogliano e appunto con Cristiano ho intrapreso questa nuova, emozionante e divertente avventura. Ho preparato i disegni per l’esterno e insieme abbiamo dipinto il tributo a Mondrian» aggiunge ancora Ferraris.

«Grazie alla grande manualità di Serafino Giovo e all’esperienza artistica da me maturata con la prima botte artistica “La botte dei ceppi del Nizza” attualmente esposta a Nizza Monferrato, sono fiero di aver creato questo “Brichet tributo a Mondrian”. All’interno del quale si può anche entrare per degustare il Barbera d’Asti Docg Nizza, pregiata sottomenzione di questa zona, ammirando gli spettacolari paesaggi Unesco da una finestrella che si apre sulla facciata principale della botte».

 

I CEPPI CENTENARI ANIMATI DIPINTI DA EZIO FERRARIS. Spiriti della Vigna in Mostra a Castiglione Falletto

Quest’opera, di raffinata fattura stilistica, è destinata ha richiamare moltissimi turisti sul sentiero della Barbera che si snoda accanto. Anche perchè rappresenta non solo una citazione colta del celebre Mondrian ma fa eco ad un’altra creazione pittorica: la Cappella del Barolo dipinta dall’artista americano Sol Lewitt.

Gli schematismi cromatici del Concettualismo con cui il maestro d’oltreoceano ha dipinto gli esterni del piccolo tempio collocato in località Brunate di La Morra sono infatti un’evidente evoluzione delle geometrizzazioni policrome di Mondrian dove i colori primari e sgargianti in netta divisione e giustapposizione tra loro presentano una cifra espressiva tutta basata sui volumi e sulle linee geometriche di demarcazione degli stessi.

La giostra degli uccelli – ceppi ultrasecolari di vite dipinti a mano da Ezio Ferraris

Ferraris ha anche collocato alcune installazioni di Spiriti delle Vigne, ceppi ultrasecolari con forme particolari e sovente zoomorfe, nei filari attigui alla botte.

Tra essi spicca la voliera della “giostra degli uccelli” che, in un tripudio di policromie, crea un connubio ideale tra evocazioni naturalistiche e rimembranze fanciullesche.

Ezio Ferraris accanto a una delle sue installazioni “Spiriti delle Vigne” realizzata con ceppi ultrasecolari del vitigno Barbera

Ancora bravo al maestro Ezio non solo per l’originalissima intuizione della Botte Brichet Tributo a Mondrian ma anche per la curata e talentuosa realizzazione. Nonché per la scenografia creata intorno al manufatto con i suoi ceppi di vite zoomorfi e dipinti.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Critico e curatore d’arte contemporanea
Direttore di Art & Wine News
Presidente dell’associazione di volontariato culturale Art & Wine Club – Italian Top Style

 

Fabio G. C. Carisio

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