PURPLERYTA, LA PITTRICE ENOICA DELLE DONNE SPETTINATE. Ode alle Sirene amanti del Barolo

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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Purpleryta vive e lavora nelle Langhe.  A stretto contatto con il mondo del vino ogni giorno da esso trae ispirazione ed allo stesso tempo ne prende le distanze, in un rapporto di interscambio attivo e rigenerazione interiore, applicando due imperativi che da sempre animano la sua passione per l’arte: semplificare la realtà e colorare il mondo.

Attraverso le sue opere dipinte a vino su carta e le sue creazioni, Purpleryta trasmette i valori che la guidano. Primo fra tutti la convinzione il territorio in cui vive debba essere valorizzato per la cultura di cui è ricco. Purpleryta lo ricorda con #ilvinocontienecultura #laculturacontienevino, a sottolineare che dietro un bicchiere di vino si cela un ricco patrimonio culturale.

Purpleryta, alias Rita Barbero, non solo è stata abile nell’utilizzare in modo eccellente un “colorante” assai difficile da gestire come il vino, estremamente liquido e pertanto pià arduo da maneggiare dei colori ad acquerello, ma con una sensbilità di donna vivace, intelligente ed estrosa ha saputo infondere sulle sue creazioni una sensualità un po’ dolce e un po’ ribelle che ha reso uniche e inimitabili le sue Donne spettinate.

La mappa del Barolo dipinta col vino e fotografata sulle vigne con il Castello di Barolo sullo sfondo

I suoi dipinti wine on paper sono opere d’arte ecosostenibili. Il vino viene utilizzato in purezza, senza subire trattamenti e la carta su cui viene versato è naturale, 100% cotone acid free. Anche gli accessori wine on me comunicano il valore positivo del riciclo delle materie, che da rifiuto diventano elementi di nuovi oggetti con una nuova vita.

La passione è il valore più importante. Purpleryta nasce da un sogno e dalla passione per la pittura. Con il suo #swingproject invita tutti, non soltanto coloro che visitano il suo atelier e volano sulla sua altalena, a non smettere mai di sognare e ad avere il coraggio di inseguire i propri sogni.

Rita Barbero, in arte Purpleryta in versione “cowgirl” nella galleria dei suoi dipinti enoici

Quando sei diventata artista?
Ho sempre lavorato nel settore della comunicazione del vino e ho sempre dipinto. Ad un certo punto queste due attitudini si sono incontrate e ho iniziato a dipingere con il vino. Nel 2013 il desiderio di cambiare vita si è concretizzato ed è nata Purpleryta, artista e azienda, a sottolineare che volevo fare sul serio. Nel 2015 a Barolo ho messo radici e aperto il mio Studio al pubblico. Da allora il mio ruolo è sempre quello di comunicatore del vino, utilizzando però il vino in una nuova forma.

Cosa caratterizza il tuo stile artistico?
La mia tecnica definisce il mio stile: dipingo col vino partendo da una macchia sulla carta. Lascio che si asciughi e che si esprima e poi intervengo con il pennello: completo l’opera con un’interpretazione della macchia in base a quello che la macchia stessa mi suggerisce. L’opera che ne risulta è un mix di astratto e figurativo, in equilibrio tra loro. Le mie opere sono popolate di donne spettinate, sirene che sorseggiano Barolo, angeli custodi, tutti più o meno spettinati a seconda di quanta energia esprime la macchia originale.

Lolita (sx) e Sirenetta (dx), due incantevoli dipinti di “donne spettinate” anche definite “sirene che sorseggiano Barolo”

Come descriveresti le tue opere d’arte?
Le mie opere e la mia tecnica sono continua ricerca. Non sono la prima e non sarò l’ultima artista che dipinge col vino ma la mia tecnica è unica perché rispetta totalmente la natura del vino: lo uso puro, non faccio riduzioni, non lo manipolo. Questo mi dà modo di scoprire gli effetti del colore sulla carta, di studiare gli effetti risultanti, di attivare il pensiero laterale guardando il vino da un altro punto di vista. Inoltre sono opere ecosostenibili. E parlano una lingua universale: grazie alla mie opere sparse in tutto il mondo (Usa, Cina, UK, Germania, Belgio, Messico, Svezia, Norvegia, Danimarca…) posso lanciare il mio messaggio ovunque.

Purpleryta durante mentre soffia sui suoi dipinti per agevolare l’essiccazione del vino sulla carta

Quale messaggio vuoi lanciare?
Il vino contiene cultura! Il mio gesto di rovesciare il vino sembra provocatorio ma vuol proprio far fermare a riflettere: le nostre colline sono famose per i vini eccellenti e per il buon cibo ma abbiamo molte altre ricchezze per cui vale la pensa visitare le Langhe e fermarsi qualche giorno in più che per un pranzo e una visita in cantina.

Qualche nuovo progetto?
Viaggiare per la mia arte. O meglio tornare a viaggiare per la mia arte!

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
direttore Art & Wine News


EZIO FERRARIS – OPERE MATERICHE DA VIGNE E TARTUFI

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