IL CANTICO DI S. FRANCESCO A CASTIGLIONE FALLETTO. Emozionante Ciclo di Gerardo Marzano nella Chiesetta di S. Anna

IL CANTICO DI S. FRANCESCO A CASTIGLIONE FALLETTO. Emozionante Ciclo di Gerardo Marzano nella Chiesetta di S. Anna
748 Views

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle,/in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle”. Laudato sii Nostro Signore per Nostra Sora Arte e per gli artisti che con essa sublimano non solo sé stessi ma anche il Creato! Viene spontaneo aggiungere questa frase dinnanzi alla mostra personale con cui l’artista astigiano Gerardo Marzano si è cimentato su una delle opere letterarie più amate e celebrate dalla storia, sia laica che religiosa, del Cristianesimo.

Il Cantico delle Creature di San Francesco sarà in esposizione ogni week-end fino al 3 luglio 2022 presso la Chiesetta di Sant’Anna di Castiglione Falletto (Cuneo, Piemonte) e ha segnato l’abbrivio della nuova stagione espositiva dell’associazione Art & Wine Club – Italian Top Style (da me presieduta) grazie alla riconfermata collaborazione con l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Paolo Borgogno. Il Comune di Castiglio Falletto è infatti molto attento a valorizzare le attrattive turistiche di uno dei più bei borghi della Langa del Barolo, incastonato intorno al castello medievale, accanto al quale sorge il piccolo tempio cristiano, in passato sede della Confraternita dei Battuti.

In 14 dipinti ad acrilico su tela Marzano ha colto l’essenza del messaggio francescano. Senza indugiare troppo sui dettagli della figura umana, sviluppata a volte in una chiave anti-naturalistica per esaltarne l’anima spirituale più che i contorni fisionomici, ha espresso la sua cifra artistica vocata a un simbolismo surrealista con intensità lirica, abilità pittorica e maestria di suggestioni.

L’omaggio a Sorella Luna e le Stelle di Gerardo Marzano

Ho menzionato nell’incipit di questo scritto la Luna e le Stelle perché il tributo del pittore a questo verso del Cantico, primo grande esempio del volgare medievale italico da cui fiorirono la lingua Toscana e Italiana, è forse quello che meglio esprime la verve artistica di Gerardo.

In questa tela il realismo magico si estrinseca con un’iconopoiesi romantica e raffinata in cui è “sorella luna” stessa, proposta in una triplice segmentazione ove è astro, maschera e ombra umana, a suonare il ritmo melodico di una notte stellata e guizzante, come in una vaga rimembranza di quella famosissima di Vincent Van Gogh.

Il Fratello Sole di Gerardo Marzano

Lo stilema insufflato di accenti metafisici erompe anche in altre due opere davvero memorabili. Il Fratello Sole diviene una spirale di luce calibrata con squillanti tratti cromatici di espressività divisionista che attira con divina epifania l’edenica nudità metafora della purezza francescana. Il Fratello Fuoco lampeggia tra le mani dell’uomo rivelando gli occhi che paiono una similitudine con lo sguardo dello Spirito Santo, fiamma vivente di Dio.

Senza eccedere in formalismi religiosi, anzi a volte palesando evidenti provocazioni come la Sorella Acqua in cui gracida una rana attonita dinnanzi a seni prorompenti di bellezza femminile, il pittore astigiano sa imprimere una spiritualità che pervade tutti i suoi lavori ove le creature celebrate da San Francesco dialogano con le pietre miliari del suo cammino di fede cristiana: dalla vestizione dei beni materiali alla tenebrosa tentazione, dall’abbraccio con l’amico lupo alla colomba di pace offerta al sultano nello storico viaggio del poverello d’Assisi in Terra Santa.

SAN FRANCESCO: LA VERA SFIDA AL SULTANO PER GESU’ CRISTO

Il filo conduttore dei dipinti sono i colori sgargianti sia nelle tonalità dei molteplici fondali blu che in quelle calde della Madre Terra interpretata da un dolce allattamento materno.

Il ciclo di Marzano nasce da una felice sperimentazione divenuta compiuta ed emozionante anche attraverso mesi di studio per la preparazione della mostra. Come denotano i dettagli dell’opera più emblematica scelta a rappresentare l’intera esposizione: le Stigmate di San Francesco in cui l’angelo ha le ali occhiute come i Cherubini.

San Francesco riceve le Stigmate

Gerardo Marzano, nato a Battipaglia l’11 maggio 1960 ha un passato da Vigile del Fuoco ma si è diplomato come Maestro d’Arte, presso l’Istituto D’Arte di Asti. Dipinge per passione e spesso i soggetti raffigurati nelle sue opere sono vicende improntate ad un realismo quotidiano reinterpretato attraverso una visione lirica ed intimistica, ora struggente, ora veemente, spesso seducente nei nudi di donna.

Per produrre i suoi quadri utilizza principalmente colori acrilici. «Non credo che la pittura debba essere spiegata a parole, ma semplicemente compresa dai colori, dalle forme e da tutte quelle “presenze” che nella tela sono rappresentate, come uno specchio dell’anima del pittore» dice Marzano.

Il pittore Gerardo Marzano nel suo atelier mentre sta ultimando l’opera di San Francesco con il lupo

Nel corso delle sue esperienze ha partecipato a varie collettive nell’ambito della provincia in cui vive. Nel 2015 ha partecipato e vinto il concorso ‘SPOLETO FESTIVAL ART’ con l’opera ‘LA MANO’. In quello stesso anno ha partecipato ad un’esposizione a Bruxelles.

Fratello Vento nell’opera di Gerardo Marzano

Con il Cantico di San Francesco ha certamente raggiunto, per ora, la sua più elevata espressione artistica. Sono pertanto lieto di aver proposto questa bellissima mostra nella Chiesetta di Sant’Anna, in fondo alla quale la Sorella Morte, evocata da una visione allegorica sulle Parche (o Moire) della mitologica classica, lancia il suo sguardo funesto sull’unica opera non appartenente alla guerra: il Cristo di Leopoli, simbolo della tragica, controversa ed evitabilissima guerra in Ucraina.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio


IL CANTICO DELLE CREATURE

Il Cantico delle creature di San Francesco d’Assisiè conosciuto anche come Cantico di Frate Sole. Il Cantico è uno dei più antichi testi poetici di tutta la letteratura italiana, si tratta di una preghiera che il Santo rivolge a Dio, lodandone le sue opere, ed è stato composto da Francesco d’Assisi negli anni vicini al 1224.

Testo originale

Altissimu, onnipotente, bon Signore,

tue so’ le laude, la gloria e ‘honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfàno

et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,

spetialmente messor lo frate sole,

lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,

de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle,

in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento

et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,

per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,

la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,

per lo quale ennallumini la nocte,

et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore,

et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli che ‘l sosterrano in pace,

ca da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale,

da la quale nullu homo vivente pò scappare:

guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;

beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati,

ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate

et serviateli cum grande humilitate.

Parafrasi

Altissimo, onnipotente, buon Signore,

tue sono le lodi, la gloria e l’onore e ogni benedizione.

A te solo, Altissimo, si confanno

e nessun uomo è degno di ricordarti.

Laudato sii, mio Signore, con tutte le tue creature,

specialmente messèr fratello sole,

il quale diffonde la luce del sole, e tu ci illumini per mezzo suo,

e lui è bello, raggiante con gran splendore;

di te, Altissimo, reca il significato.

Lodato sii, mio Signore, per sorella luna e le stelle;

le hai formate in cielo chiare e preziose e belle.

Lodato sii, mio Signore, per fratello vento,

e per ogni movimento del vento, per il nuvolo, il sereno e ogni tempo

per il quale alle tue creature dà i sostegno.

Lodato sii, mio Signore, per sorella acqua,

che è molto utile, umile, preziosa e casta.

Lodato sii, mio Signore, per fratello fuoco,

per il quale illumini la notte,

ed egli è bello, giocoso, robusto e forte.

Lodato sii, mio Signore, per sorella nostra madre terra,

la quale ci sostenta e governa,

e produce diversi frutti, con fiori colorati e erba.

Lodato sii, mio Signore, per quelli che perdonano grazie al tuo amore,

e sostengono malattie e guai.

Beati quelli che sopporterranno in pace,

che da te, Altissimo, saranno ricompensati.

Lodato sii, mio Signore, per nostra sorella morte corporale,

dalla quale nessun uomo che viva può scappare.

Guai a quelli che morranno in peccato mortale;

beati quelli che troverà nelle tue santissime volontà;

che la seconda morte non gli farà male.

Lodate e bedicete il mio Signore e ringraziate,

e servitelo con grande umiltà. Amen

Fabio G. C. Carisio

Un pensiero su “IL CANTICO DI S. FRANCESCO A CASTIGLIONE FALLETTO. Emozionante Ciclo di Gerardo Marzano nella Chiesetta di S. Anna

Lascia un commento Annulla risposta